Contesto

Azienda leader del mercato mondiale nel settore Media & Advertising.

Dalle parole del CEO: Perché è importante adesso
Le sfide che oggi ci troviamo ad affrontare sono tali da imporci un cambiamento. E ci arrivano dai clienti, dai nostri competitor tradizionali e da quelli emergenti.

Sfide

– “Quando torniamo alla nostra routine lavorativa quotidiana, siamo tutti incastrati in un meccanismo che non ci dà il tempo di agire sui cambiamenti che vorremmo realizzare. Ci troviamo in una ruota per criceti da cui non sappiamo come uscire. Il rischio è che dedichiamo tutte le nostre energie alle soluzioni di breve periodo – tutti noi abbiamo qualcosa da consegnare domani – e perdiamo di vista le soluzioni di lungo periodo che cambieranno drasticamente il nostro modo di lavorare e di soddisfare il cliente.
È una strategia di sopravvivenza, non una strategia a lungo termine innovativa e coraggiosa che ci garantisca la nostra posizione di leadership sul mercato”.

Obiettivi

Abbiamo bisogno di accelerare i nostri sforzi e apportare dei grandi cambiamenti. Insieme. Come team. E non siamo ancora lì.
– Per questo penso che abbiamo bisogno di investire su un progetto di Change Management in cui tutto il leadership team sia coinvolto a partire dall’EXCO.
– Il rischio è che il mercato nel quale ci troviamo a lavorare sparisca in poco tempo a causa della nostra mancanza di focus e di tempo per cambiare!
– Questo è l’obiettivo del processo che sto proponendo di iniziare: realizzare un significativo e profondo cambiamento di mindset.
Questo avrà un impatto su ciascuno di noi come leader e di conseguenza su tutta la nostra organizzazione”.

Approccio

L’azienda ha deciso di partire da un Ego Team Impact (ETI), un lavoro di assessment che ha permesso di individuare che cosa bloccasse il loro potenziale di team e di lavorare direttamente sui loro ostacoli concreti e su credenze e comportamenti inconsci limitanti.

L’assessment ha incluso due fasi.
Nella 1° fase sono stati intervistati tutti i membri dell’EXCO per cogliere gli elementi essenziali della loro realtà percepita:

  • Un contesto di sopravvivenza, in cui “faccio in modo che le cose funzionino” e “raggiungo i MIEI obbietivi
  • Hanno scoperto che investivano la maggior parte del loro tempo su:
    • risolvere problemi contingenti e urgenze (35% – 40% del loro tempo)
    • controllare il lavoro degli altri (dal 15% al 25% del tempo)
    • esplorare e cercare nuove possibilità (10%)
    • svolgere attività connesse alle loro profonde aspirazioni (max 5%)
  • La dinamica NOI versus LORO era evidente, stava alimentando la territorialità e i silos, dove la compiacenza (il sì che diventava forse, che diventava un no taciuto) stava lavorando contro la fiducia e togliendo spazio alla vulnerabilità e all’affidabilità.

La 2° fase si è svolta con un giorno di workshop finalizzato a portare alla luce gli ostacoli e le dinamiche controproducenti di team. Il gruppo ha visto come le proprie dinamiche fossero condizionate da credenze radicate:

  • Un buon leader deve avere soluzioni immediate!
  • e deve controllarne ogni passaggio
  • È meglio se faccio io
  • Lo userai contro di me
  • Ci preoccupiamo gli uni degli altri “fino al momento in cui l’altro non diventi un pericolo”

alimentando così un mindset basato essenzialmente su due leve: la compiacenza e la “difesa del fortino” che ha generato una serie di comportamenti controproducenti inconsci, tra i quali:

·  Evitare conversazioni difficili
·  Essere gentili
·  Controllare tutti i dettagli
·  Cogliere tutte le opportunità
·  Facciamo quello che abbiamo sempre fatto
·  Posso fare solo cosa so e posso controllare
·  Non chiedo aiuto al gruppo più ampio
·   Abbiamo bisogno della soluzione adesso

Risultati

Dal lavoro di assessment sono emersi:

– un riconoscimento collettivo dei propri ostacoli (comportamenti e credenze) individuali e di squadra

– una profonda comprensione e coesione di squadra che ha avuto anche benefici nell’immediato su alcune dinamiche

– la decisione unanime di andare a fondo e di lavorare insieme sugli ostacoli emersi dal workshop di Ego Team Impact e trasformarli, con l’obiettivo di consolidare un contesto di fiducia, dialogo e esplorazione dove ogni individuo diventa una risorsa per gli altri.

Sapendo che imparare a trasformare quegli ostacoli durante il workshop di Team in Vision è il modo per rigenerare la creatività al servizio di una visione condivisa, obiettivi e risultati “che siano di ispirazione per noi e per le persone che lavorano con noi“.